Discorso critico di Carlo Negroni sui lessi dolenti dell’Inferno
Novara , colle stampe dei fratelli Miglio , 1884
e sul testo della Divina Commedia
mm. 235 x 165
Bella legatura dell’epoca in pelle con fregi e linee dorate ai piatti (piccola mancanza al dorso). “ A Domenico Berti “ impresso al centro
Pp. 45 (le prime due bianche), (2)
Edizione di L esemplari numerati (n. 1)
Nel 1884 aveva dato alle stampe, a Novara, un discorso critico sui lessi dolenti dell’Inferno. Il sottotitolo del breve saggio spaziava però verso un argomento molto più vasto, al centro delle attenzioni della cultura europea del tempo, cioè il problema del “testo della Divina Commedia”. Non soltanto l’analisi puntuale di un passo dubbio di Dante, dunque, con le correzioni che si potevano apportare, ma anche la riflessione su di un problema fondamentale della filologia italiana, che ancora oggi sta a cuore agli studiosi: era in questione la metodologia per la ricostruzione del testo della commedia di Dante, di cui non si possiede l’autografo, e la cui trasmissione affidata a centinaia di codici in cui è difficilissimo anzi impossibile mettere ordine costruendo un albero stemmatico. Possiamo sperimentare qui la competenza dantesca di Negroni, che si esprime fra l’altro con un particolare brio di scrittura, perché di fronte a un passo di Dante di difficile interpretazione (quello appunto dei lessi dolenti), dopo avere esplicitato tutte le varianti che si rintracciano nei codici antichi, Negroni spiegava al lettore che la scelta restava un problema molto difficile. Quale poteva essere, tra le copiose varianti del passo che aveva esaminato, la vera parola che Dante aveva scritto e voluto che rimanesse nel poema sacro? difficile dirlo. Per rispondere a questa domanda, “il mezzo più semplice e più sicuro sarebbe di far ricorso a uno spiritista, il quale richiamasse dall’altro mondo lo stesso Dante, e lo costringesse a dirci il fatto suo. Bibl: Marazzini, Carlo Negroni dantista e accademico della Crusca - La collezione dantesca del fondo Ferrazzi nella Biblioteca Civica di Bassano del Grappa













