Konin. A quest
London , Jonathan Cape , 1995
mm. 240 x 155
Tela editoriale con sovraccoperta illustrata
1 c. b, pp. xvii, 520, 2 c. b. Con 8 tavole f.t. di foto
Prima edizione inglese
Un documentarista ricostruisce la storia del villaggio polacco da cui provenivano i suoi genitori, una città distrutta dai nazisti nel 1939, attraverso materiale d’archivio e le memorie dei sopravvissuti, sparsi in molti paesi. Partendo da un anziano di Londra, ne rintracciò altri, non solo in Gran Bretagna, ma a Brooklyn, in Florida, in Texas, in un kibbutz in Israele, a Gerusalemme e altrove. Konin, nella Polonia occidentale, contava una comunità ebraica di 3000 persone. Nel 1939 scomparvero dalla storia. Questo libro racconta il mio viaggio di ritorno in un luogo in cui non ero mai stato, un luogo di cui non sapevo nulla se non che faceva parte del mio passato e, in un modo curiosamente potente, del mio presente. Il suo nome ha riecheggiato per tutta la mia infanzia e la mia età adulta, a volte rifugiandosi in lontananza, tanto che a malapena ne udivo il sussurro echeggiante, a volte clamoroso nelle cupe e disperate prime ore del mattino, sempre lì, da qualche parte nelle caverne dell’inconscio, a rifiutarsi di lasciarmi andare. Il nome di quel luogo è Konin











