Augustini Spinolae episcopi primum Ajacii, postea Savonae Constitutiones
Milano , in curia regia per Joseph Richinum Malatestam regium, ducalemque typographum , 1738
pp. 436, (8)
Vignetta calcografica sul front. stampato in rosso e nero
mm. 218 x 160
Pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso; taglio marezzato blu
Prima ed unica edizione sulla costituzione del seminario e diocesi della città di Savona
Splendido esemplare, freschissimo, con solo due pagine con lieve brunitura. Testo in latino e italiano
Agostino Spinola nacque a Genova da Gherardo Spinola di Luccoli Marchesi di Arquata e da Placidia Negroni. Nel 1687 entrò nel Collegio di S. Giorgio di Novi, fondato nel 1649 dallo zio Angelo Spinola* (fratello del padre Gherardo), Preposto Generale dei Somaschi. Nel 1692 entrò nell’ordine somasco e vi emise la professione religiosa l’anno successivo presso la casa di S. Maria Maddalena in Genova. Fece gli studi filosofici e teologici presso il Collegio Clementino di Roma e venne ordinato sacerdote il 6 marzo 1700. Ebbe residenza nella casa professa di s. Biagio in Montecitorio (1703-1707); fu rettore (1707) del Collegio di Novi Ligure; Lettore di Teologia (1708-1710) presso lo studentato di S. Maria segreta di Milano; preposito (1710-1713) di s. Biagio a Roma. Teologo nella legazione del cardinale genovese Giuseppe Renato Imperiale a Milano (1711) presso Carlo VI d’Asburgo che lasciata la corona spagnola assumeva quella imperiale, venne apprezzato a tal punto per le sue doti diplomatiche che Clemente XI lo nominò rettore del Collegio Clementino che resse dal 1713 al 1716, quando lo stesso lo elesse (30 marzo 1716) vescovo di Ajaccio. Consacrato il 13 aprile successivo, prese possesso della sua sede e svolse il proprio mandato pastorale riscuotendo la stima di clero e popolo. Convocò (1719) un sinodo diocesano e ne emanò le norme. Il 22 settembre 1722 Innocenzo XIII lo trasferì alla sede di Savona, diocesi di cui prese possesso il 17 dicembre e che governò per 33 anni. Stilò Le Costituzioni del seminario diocesano e seguì sempre la formazione sia spirituale, sia culturale dei sacerdoti e del popolo















