Camicie rosse. Due tempi e nove quadri
Milano , Archetipografia per le edizioni del Borghese
mm. 205 x 115
Cartonato editoriale illustrato, con alette
Pp. 143 (le prime due bianche), (4
Prima edizione
Camicie rosse è l’unica opera teatrale di Orsola Nemi, fu pubblicata nel 1961, su richiesta dell‘ amico Mario Soldati, esattamente cento anni dopo l’Unità d’Italia di cui si ricorda la vicenda. È la storia dell’impresa dei mille che s‘imbarcarono a Quarto per seguire Garibaldi in Sicilia. Al centro dell’opera non sono né la vita né l‘attività di Garibaldi ma i destini dei vari protagonisti che lasciarono la famiglia e gli affetti per realizzare il sogno dell’Unità ma anche e le sofferenze e le speranze della popolazione siciliana. Il testo si limita al periodo della liberazione della Sicilia dalla dominazione dei Borboni. La scrittrice per mettere in scena il tempo dell‘ epopea delle giornate del maggio siciliano, sceglie in particolare due fonti: le „ Noterelle“ dell‘ Abba, dal quale testo ricava il sentimento estatico e quasi un profumo di santità che Abba volle conferire all‘ impresa e „ Mille „ del livornese Giuseppe Bandi dalla quale opera, ricava, invece, aspetti più cronologici e documentati.Il titolo dell’opera deriva dal fatto che le persone che combatterono con Garibaldi portavano camicie di colore rosso. Nella sua opera Orsola Nemi non idealizza la guerra per l’Unità ma al contrario, ci mostra anche gli aspetti più crudeli di essa










