Agostini, Leonardo

Le gemme antiche figurate di Leonardo Agostini alla santita di Alessandro VII. Parte prima (seconda)

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Roma , Gio. Battista Bussotti , 1686



Due volumi rilegati in uno

mm. 270 x 210

Pelle dell’epoca con fregi dorati al centro dei piatti con al centro impressioni a secco non ben definite.

pp. 52, frontespizio calcografico sottoscritto: In Roma appresso dell’autore, 1657 inciso da Giovanni Galestruzzi, ritratto dell’autore e 115 tavole f.t.

pp. (8), 76 e 152 tavole f.t. 

In totale 268 tavole, compreso il ritratto, perlopiù in ovale.

Le gemme, ordinate secondo il soggetto, furono disegnate ed incise dal Galestruzzi con notevole abilità, anche se con uno stile decisamente uniforme. Il commento erudito dell’A. e del Bellori non entra in valutazioni di ordine artistico, ma si preoccupa essenzialmente della descrizione e della classificazione dei pezzi, mirando soprattutto alla loro precisa identificazione secondo il metodo dei confronti delle figurazioni e delle leggende.

L’opera sua più importante è Le gemme antiche figurate, seguita dalle Annotazioni sopra le gemme antiche (Roma 1657).Dodici anni dopo apparve la seconda parte dell’opera, Le gemme antiche figurate. Parte seconda con le relative Annotazioni sopra le gemme antiche. Parte seconda (Roma 1669). L’A. si servì della collaborazione di G. B. Galestruzzi, che curò la riproduzione dei pezzi, e di G. P. Bellori, che l’aiutò nella stesura delle annotazioni.


ANGOLIERA
€ 3.500,00
Modesto archeologo e buon cultore di numismatica, l’A. occupa, però, per i suoi studi di glittica un posto di grande rilievo nell’ambito dell’antiquaria italiana del Seicento. L’opera, che riproduce la collezione del Cardinale Francesco Barberini, conta oltre duecento tavole in calcografia realizzate da Giovanni Battista Galestruzzi ed è la considerata la più importante pubblicazione dell’Autore, realizzata in collaborazione con Giovanni Pietro Bellori.