Chi si aiuta Dio l’aiuta, ovvero Storia degli uomini che dal nulla seppero innalzarsi ai più a
Milano , Treves , 1880
mm. 188 x 120
Piacevole legatura dell’epoca in percallina verde con fregied una illustrazione applicata.
pp. XV, 320. Alle pp. 1/2, ritratto dell’autore
Contiene
Lee e il telaio da calze - Ginori e la manifattura di Doccia - Verdi - Poussin - Canova - il birraio Buxton
Napoleone; etc.
In Italia, il libro fu pubblicato con questo fortunato titolo (spesso abbreviato semplicemente in Chi si aiuta Dio l’aiuta) proprio grazie alla traduzione di Cesare Donati, edita a Firenze dall’editore Barbèra nel 1865.
Il volume è considerato il vero e proprio capostipite della moderna letteratura di crescita personale e motivazionale.
Di cosa parla il libro?
Il concetto centrale dell’opera è riassunto perfettamente dal titolo: il valore del "self-help" (l’auto-aiuto, o il sapersi rimboccare le maniche da soli). Smiles sostiene che il vero progresso di una persona – e di riflesso di una società – non dipenda dalle leggi dello Stato o dalle riforme politiche, ma dall’energia individuale, dall’onestà, dalla perseveranza e dallo spirito di sacrificio.
Per dimostrare la sua tesi, l’autore non usa teorie astratte, ma racconta le biografie di decine di uomini famosi (inventori, scienziati, artisti, industriali) che, partendo da condizioni di estrema povertà o dal nulla più assoluto, sono riusciti a raggiungere il successo e a fare del bene all’umanità grazie alla loro incrollabile forza di volontà.












