Ferragosto. Colpo di Stato
Milano-Roma , Tipolito per Edizioni Elle, Milano , 1977
mm.205 x 120
Cartonato editoriale illustrato
Pp. 205 (le prime due bianche), (2)
Sottotitolo in copertina: La Seconda Repubblica nel giorno di maggior disarmo
Una scadenza drammatica si avvicina: il Ferragosto 1977, lunedì. Per quel giorno una centrale eversiva con il quartier generale nel Veneto e le basi militari in Sardegna ha deciso di scatenare il golpe che ridurrà in schiavitù l’Italia. Le ragioni per cui l’ « Ora X » sta per scoccare sono molte: nel cuore dell’agosto tutta l’Italia è al mare e anche i partiti di massa e i sindacati non riescono a far scattare una mobilitazione di piazza in difesa della democrazia; i vertici dell’esercito sono momentaneamente decapitati, dal momento che le cariche di capo di stato maggiore sono vacanti per l’avvicendamento; una sapientissima strategia di attacchi ai treni, di bombe nelle piazze, di attentati a personalità, di sequestri e rigurgiti di criminalità ha già messo in ginocchio il paese. Di tutto questo che sta per accadere entro poche settimane, pochi in Italia si sono accorti. Solo un giornalista, incaricato di una inchiesta sul terrorismo, paziente e testardo, ha messo insieme, le tessere più importanti del mosaico e ha individuato l’esistenza di una ragnatela che sta per avvolgere tutta la nazione. Ma nessuno gli vuole credere... Viviamo nell’attesa dell’incubo; e il Ferragosto 1977, alle due del mattino, puntualmente, il golpe di stile greco piomba sull’Italia. Chi racconta questa terribile storia? Indubbiamente si tratta di un testimone, di un protagonista, di uno che sa. Ma chi è? La ricostruzione documentaria è troppo precisa, troppo fondata sulla realtà, anche se combinata con taluni elementi romanzeschi, perché il personaggio che ha svelato queste vicende possa dichiarare la propria identità. Il sorprendente è che lo stesso editore, che ha ricevuto il manoscritto da amici, ignora l’identità dell’autore. Si fanno delle congetture. Si parla di un uomo politico potente che, ben sistemato nella stanza dei bottoni del potere, ha potuto ricostruire a fondo tutti i meccanismi dei nostri servizi segreti e ha deciso di vuotare il sacco; altri assicurano che è un giornalista informatissimo e che nell’« io »con cui parla il protagonista ha adombrato se stesso (Giampaolo Pansa? Marco Nozza? Giorgio Bocca?); altri ancora sostengono che l’autore è un militare « democratico ». Ma la cosa più agghiacciante è che questa storia è vera. Mancano poche settimane al golpe e il piano per l’eversione da qualche parte è stato tracciato. Riuscirà il protagonista di questo racconto a impedire l’estrema umiliazione dell’Italia? Egli si affanna per impedire il golpe, in una scena affollatissima di tutti i protagonisti della nostra vita italiana, che vi appaiono con il nome e cognome. Politici, militari, spie, avventurieri, giornalisti, belle donne, uomini dell’industria e della finanza: tutti aspettano con paura il15 agosto 1977, il giorno dell’ira, quando il golpe batte alla porta dell’Italia. Prima ed unica edizione. Collana: angolo rosso










