Isis Unveiled
London , Percy Lund, Humphries and Co per The Theosophical publishing House , 1923
A master-key to the mysteries of ancient and modern science and theology
Vol. 1 Science
Mm. 240 x 165
Tela editoriale con titoli dorati al dorso
Pp. li, 628
Solo il primo volume, dedicato alla scienza, di due
Iside svelata è il primo monumentale libro scritto dalla teosofa russa Helena Petrovna Blavatskij, con l’intento di svelare i più profondi misteri e retroscena spirituali dell’evoluzione umana. Da lei dedicato alla Società Teosofica, fu pubblicato due anni dopo la fondazione di quest’ultima, il 29 settembre 1877 a New York, in due volumi. La prima edizione in 1000 copie andò esaurita in pochi giorni, e si dovette procedere in poco tempo a delle ristampe. Il suo immediato successo suscitò nel vasto pubblico un vivo interesse per la teosofia e le tematiche dell’occultismo. Il titolo dell’opera allude al velo di Iside, dea egizia della magia e dei misteri, perennemente occultata da una copertura di parvenze e illusioni che occorre sollevare. Il titolo originale avrebbe dovuto essere effettivamente Il velo di Iside, ma per esigenze editoriali dovute all’omonimia con un altro libro già esistente venne modificato.
Il primo volume tratta dei fondamenti scientifici delle dottrine teosofiche e dell’esoterismo. Prende inizialmente in esame il percorso delle scienze naturali contemporanee, da Charles Darwin a Thomas Henry Huxley, la cui impostazione materialistica viene fortemente criticata dalla Blavatsky.Vengono poi discussi insegnamenti alternativi come lo spiritismo, il mesmerismo e la kabbalah, da lungo tempo assertori di forze nascoste insite nella natura, e che dimostrano come gli antichi disponessero di conoscenze rimaste ignote alla scienza moderna. Vengono trattati gli elementali, i fenomeni psichici, e l’interiorità umana. L’autrice espone quindi una sorta di cosmologia esoterica in un connubio di scienza e spiritualità che spazia dalla filosofia all’antropologia alle religioni, dando prova di una vasta capacità di erudizione Le leggi eterne del cosmo, improntate ad un emanazionismo di stampo neoplatonico, sono articolate in sette princìpi fondamentali. L’opera sembra inoltre adottare una visione ciclica della storia, secondo la quale l’umanità avrebbe precedentemente raggiunto un livello di sviluppo superiore a quello attuale. Il nucleo delle conoscenze più autentiche e originarie vengono fatte risalire all’India e all’antico Egitto, qui trasmesse a loro volta dai sopravvissuti di Atlantide che, dopo la caduta del loro continente, sarebbero approdati su di un’isola collegata a varie parti del mondo da un sistema di cunicoli. Si rende ragione in tal modo della continuità tra l’antica cultura indo-ariana e la moderna civiltà occidentale
Raro.












