Dal taccuino di un borghese
Imola , grafiche Galeati per società editrice il Mulino
mm. 215 x 155
Similpelle editoriale con sovraccoperta con foto
Pp. XV, 464, (2), 1 c. b, (4
Collana: storia/memoria
Questo diario, iniziando con le prime annotazioni in data febbraio 1895, e finendo con le ultime, nel giugno 1941, copre un arco di ben 46 anni, periodo questo, piuttosto “caldo” della nostra storia recente. Il termine “borghese”, forse non si addice ad uno che è stato Senatore del Regno d’Italia, che ha ricoperto importanti cariche di Governo, che è stato Presidente dell’AGIP, Presidente della COMIT ecc. Ci spiega lui stesso perché ha voluto definirsi così:”Sono termini sensati proletario, borghese, aristocratico, quando gli uomini dovrebbero dividersi in due sole categorie: degli utili o degli inutili?” … “istinto e coscienza borghese, destarono in me, con i loro epifonemi denigratori, gli zelatori del socialismo prima, del fascismo poi










